Agosto 19, 2009

Tratto da http://www.affaritaliani.it/politica/ferrero-rifondazione-comunista-manager-innse-francia-crisi170809.html

“Costruire una federazione della sinistra di alternativa, al contrario delle scissioni fatte da Vendola”

Lunedí 17.08.2009 22:54

“Per noi il problema è riuscire a rendere la questione sociale centrale… anche se per farlo serve mettere sotto chiave un manager”. Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, sceglie Affaritaliani.it per annunciare la svolta autunnale nelle forme di lotta della sinistra radicale. “Bisogna imparare dai francesi”.
 
“Dobbiamo lavorare per costruire il conflitto sociale. Non solo manifestazioni di piazza, ma bisogna anche rendere più incisive le lotte perché Berlusconi sta prendendo in giro l’Italia. Abbiamo la peggiore performance e lui sta continuando a non fare nulla per uscire dalla crisi e per aiutare i lavoratori. Stiamo perdendo una barca di posti di lavoro e il governo non sta facendo nulla. Quindi l’unico modo è farsi sentire con metodi molto più forti. Quelli dell’Innse hanno detto che cosa bisognava fare e in parte occorre imparare anche dai francesi”.
 
Il leader del Prc non usa mezzi termini e parla apertamente delle “forme di lotta che riescano ad attirare l’attenzione dei media sul problema sociale e a obbligare le aziende a contrattare“. Rapimento dei manager come è accaduto in Francia? “Non mi sembra che abbiano rapito nessuno… li hanno chiusi in un sottoscala o in una stanza”.
 
L’ex ministro della Solidarietà Sociale spiega: “Siccome quando ci sono 100mila persone in piazza i mass media spesso non fanno nemmeno il passaggio al telegiornale - invece si parla del colore delle mutande di Berlusconi o delle stupidaggini della Lega che ne spara una al giorno (molto meno rilevanti del dramma sociale di centinaia di migliaia di persone che perdono il posto di lavoro) - noi ci impegneremo a far risultare le forme di lotta evidenti almeno quanto le stupidaggini di Calderoli. Perché l’assenza di democrazia passa anche da qui. Per noi il problema è riuscire a rendere la questione sociale centrale… anche se per farlo serve mettere sotto chiave un manager”.
 
Ferrero parla anche dei problemi della sinistra comunista e radicale. “Bisogna costruire una federazione della sinistra di alternativa tra tutte le forze politiche, sociali e culturali che ci sono. Quindi dare un segno di unità, al contrario delle scissioni fatte da Vendola”.

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«Considero sbagliata qualsiasi forma di attacco o di delegittimazione del lavoro della magistratura da parte del potere politico. Questo principio vale anche quando la magistratura investighi sulle giunte di centrosinistra.
Alla magistratura va chiesto di fare presto e bene il suo lavoro, in modo che l'opinione pubblica sappia chi è indagato, per che cosa, e che si tengano rapidamente i processi in modo che chi è indagato possa difendersi.
In secondo luogo ritengo che in Italia sia esistita e continui ad esistere una questione morale grande come una casa, che riguarda il rapporto tra politica e affari e che non tocca solo i partiti del centro destra. Compito della sinistra è aprire una seria riflessione su questo fenomeno, che rischia di minare alla base la credibilità della politica in quanto tale, non certo quello di lanciare invettive.
Proprio perché sono convinto dell'onestà di Vendola non ne condivido le parole.»

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By Redazione | Agosto 11, 2009 - 3:04 pm - Categorie: Vizi privati, lotto, furti, le meraviglie di barcellona pozzo di gotto, politica locale

Arrestata per aver rubato dei Gratta e Vinci in una tabaccheria di Milazzo, nel messinese.
Protagonista una quarantottenne fermata dai carabinieri nell'ambito di specifici controlli per la prevenzione dei reati contro il patrimonio. La donna, subito dopo l'arresto, è stata trasferita agli arresti domiciliari e successivamente rimessa in libertà su disposizione dell'A.G., in attesa dell'udienza che si terrà con rito direttissimo nella giornata odierna presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto.

fonte: Gioco e Giochi

Certamente appare pirandellianamente bizzarro rubare non direttamente il denaro ma la pura eventualità di ottenerlo, eppure quanto appare a prima vista è solo la punta di un iceberg, i cui nove decimi sono invece qui interpretati dallo Stato, che grazie alle (fino ad ora) tre estrazioni settimanali di Lotto ed Enalotto a cui si aggiungono Gratta&Vinci, 10&Lotto e chi più ne ha più ne metta compie con la piena volontà dei cittadini (soprattutto in questo periodo di jackpot elevato) un vero e reiterato furto tramite quella che si può chiamare una "tassa sui sogni": non è reato? avete ragione, ma solo perché la Legge esenta lo Stato dall'essere considerato colpevole di biscazziere di gioco d'azzardo, come in effetti è.
Come dicono i Testimoni di Geova, ragazzi: Svegliatevi! se il gioco d'azzardo (legale o non) fosse utile a chi scommette, nessuno sarebbe disposto a vestire i panni del biscazziere.
Potete scommetterci!

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