By Pasquale | Febbraio 27, 2008 - 5:44 pm - Categorie: politica locale

Venerdì 29 Febbraio nei locali dell’Oasi di Barcellona si terrà il convegno sul tema Sinistra Arcobaleno: quali argomenti?

Introduce e coordina: Pasquale Rosania (coordinatore Giovani Comunisti Prc Barcellona)

Relatori:

Filippo Giunta (segretario federale Prc)

Salvatore Chiofalo (coordinatore provinciale Sd)

Andrea Carbone (segretario provinciale Verdi)

Antonio Bertuccelli (segretario provinciale Pdci)

Con la partecipazione di:

Giuseppe Previti (consigliere provinciale Prc)

Luciano Accetta (responsabile politiche giovanili Prc Barcellona e vicepresidente del collettivo Cohiba)

Non mancate! Si costruisce una svolta per cambiare la politica di un’Italia alla mercè delle Destre e del neocentrismo veltroniano. All’ordine del giorno la questione morale di una politica più pulita e vicina ai cittadini, per abolire le sembianze di casta. Come temi centrali il lavoro, l’ambiente e la ormai galoppante questione giovanile di inserimento nel mondo lavorativo. La Sinistra d’alternativa si unisce, ma per cambiare l’Italia, la Sicilia e Barcellona abbiamo bisogno di voi!

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Tratto dal sito www.rossodisera.info

FRANCESCO MANCUSO–
Berlusconi viene smentito da Almunia: “Mai ricevuto il suo programma”. Bertinotti presenta il programma de La Sinistra – Arcobaleno: lo hanno raccontato cinque persone appartenenti a realtà diverse. I Radicali vanno nel Pd

Berlusconi comincia la campagna elettorale affermando che il suo programma era stato inviato a Bruxelles e che avrebbe avuto un parere favorevole da parte del Commissario europeo agli affari economici Joaquin Almunia. Ebbene a quanto pare è una falsità. Perché oggi Almunia, sentendosi, evidentemente, chiamato in ballo, interviene e riferendosi al “misterioso” programma afferma perentorio: “Non avendolo mai ricevuto non posso neanche commentarlo”. Dal cavaliere al momento nessuna replica, sarà, come al solito, colpa delle poste.
Ma torniamo a casa nostra, ieri Fausto Bertinotti ha presentato il programma della Sinistra-Arcobaleno. Evento importante perché il candidato premier di quella che, stando ai sondaggi, è la terza forza in campo si presenta al Paese, ma il ‘Corriere della sera’, stranamente preferisce non occuparsene ed infatti sul numero oggi in edicola non vi è traccia dell’evento di ieri al Piccolo Eliseo di Roma. Il teatro era gremito all’inverosimile, tanto che molte persone resteranno fuori con la promessa dello stesso Bertinotti di organizzare un nuovo incontro in un cinema più grande. L’occasione, propone il leader della “Cosa rossa” improvvisando un comizio fuori dal teatro, potrebbe essere domenica due marzo con un’assemblea costituente del programma, che nel frattempo, in forma cartacea, sarà sottoposto ad una consultazione popolare in giro per l’Italia. La kermesse è stata aperta da Daniele Silvestri. A seguire, racconti di vita per esemplificare i temi che stanno a cuore a La Sinistra Arcobaleno e che saranno presenti nel programma: diritti civili, lavoro, precarietà, legalità e ambiente tra i più importanti. A Rappresentarli, un migrante magrebino; Mauro Mocci, medico di Allumiere, che ha messo in guardia sui pericoli per la salute dall’inquinamento; Silvia, stagista precaria 30enne a 800 euro al mese; Salvatore Cannavò, gay protagonista di un diverbio con un tassista raccontato dai media di tutta Italia; Stefania Grasso, di Locri, figlia di un commerciante ucciso per non aver pagato il pizzo. “Si parte da qui” , conclude Bertinotti “raccogliendo un’ambizione più grande, costruire le fondamenta di un nuovo soggetto politico in Italia che usa la campagna elettorale per costruire unità, rapporti, forme di organizzazione”.
Intanto sul fronte Pd sembra terminare il tira e molla sugli apparentamenti, infatti i radicali accettano la proposta del Pd di far confluire propri candidati nelle liste del partito di Veltroni. La decisione è stata annunciata dalla segretaria del partito dei radicali italiani, Rita Bernardini, e dal segretario dell’ “Associazione Luca Concioni”, Marco Cappato, al termine di una riunione fiume durata sette ore, con Goffredo Bettini, coordinatore del Partito Democratico. Una scelta “subita”, secondo i Radicali stessi, e ritenuta “meno efficace del collegamento di una lista radicale a quella del Pd”. Così anche i Radicali, duri e puri, alla fine saranno candidati nelle liste del Pd, in coerenza con la linea del partito che avrà nelle sue liste gli operai, ma anche esponenti di Confindustria ed ora la Bonino, ma anche la Binetti. Ma non erano nati per evitare i conflitti in politica?

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tratto da Terrelibere.org

L’Italia consumista ha meno soldi ma sempre più voglia di spendere. Centri commerciali e società finanziarie si inventano di tutto per far indebitare i clienti, e sono arrivati al punto da architettare una truffa su base statistica. Hai lo sconto se paghi dopo 6 mesi, ma solo quando ti arriva una lettera e nel periodo indicato. Se non ci riesci? Paghi di più. Ed a rate. Come l’economia diventa imbroglio

Natale 2006. Una tranquilla famiglia si reca al centro commerciale. Un regalo per la zia, un acquisto necessario e sempre rimandato, qualche capriccio… I soldi finiscono in fretta, persino il telegiornale ha scoperto che “non si arriva a fine mese”.

Per l’Italia che non rinuncia ai consumi, che non vuole tirare la cinghia, già da tempo è attivo un sistema perverso di crediti, cessioni del quinto, finanziamenti che in pochissimo tempo sta trasformando un popolo di risparmiatori in una massa di cicale senza pensieri ma piene di debiti.

Finora, però, i meccanismi del prestito erano abbastanza chiari, “normali”. Non ho i soldi per pagare, vado nell’angolino dove fanno i finanziamenti, mi fanno l’analisi del sangue della solvibilità, pago a rate e pago di più. Gli economisti dicono che il risparmio è un “consumo differito”. Di conseguenza, il debito è un consumo anticipato.

A Natale del 2006, però, è stato introdotto un nuovo tipo di finanziamento. Paghi a rate? Paghi di meno. La convenienza del consumo immediato unita a quella del pagamento posticipato, ed in più lo sconto. Il sogno di ogni Fantozzi consumista.

L’offerta è la seguente: compri ora, paghi a maggio. Ed hai uno sconto.

L’italiano, che è diffidente di ogni cosa che puzzi di Stato, quando si tratta di comunicazioni commerciali, televisive o sotto forma di depliant, si fida ciecamente. Non subodora truffe ed inganni.

In questo caso la truffa c’è, ed è macroscopica.

A dicembre porti via soddisfatto il tuo televisore al plasma o il tuo scaldavivande elettrico. A maggio, quindi nel 2007, arriva un bel blocchetto di assegni con tante rate da coprire i prossimi due anni. Ma come: non dovevo pagare tutto in una volta?

Prima giunge una lettera, con un simpatico gioco. La scelta delle rate viene presentata come quella principale. In alternativa, l’opzione “Poi decido” (???), che era quella presentata al momento dell’acquisto.

“Entro e non oltre 15 giorni prima della data assegnata alla prima rata, potrà effettuare un bonifico alle seguenti coordinate bancarie…”

Ovviamente tanti faranno il bonifico, ma tanti altri (i distratti, quelli a cui la comunicazione non è arrivata in tempo, etc.) si troveranno ingabbiati nelle rate.

Un sistema statistico. Su 100, quanti saranno i polli o gli sfortunati?

Questo sistema non è una trovata di pochi, ma un sistema adottato dalle maggiori reti di centri commerciali (Unieuro, Euronics,…) in combutta con società finanziarie (Neos, …).

Si tratta di un segno evidente dello stato del sistema economico italiano, lontano dalle vette dell’innovazione, distante dall’impressionante produttività orientale, impaurito dai paesi emergenti e dallo spettro dell’impoverimento.

Ecco il ricorso finale alla grande risorsa nazionale, l’arte di arrangiarsi e di fottere il prossimo.

Chi ha denunciato queste oscenità? Il solito Grillo, e pochi altri. Ma il problema è molto più ampio. Il debito sta diventando un sistema. Se la generazione precedente ha risparmiato finché poteva per consentire il necessario ed il superfluo ai propri figli, quelle attuali stanno preparando un futuro nero.

“Un Paese come l’Italia di oggi, in cui si hanno maggiori garanzie, di guadagno, di sanità, di servizi, ha meno bisogno di risparmiare” dice Giuseppe Zadra, direttore generale dell’Associazione bancaria italiana (ABI).

L’italiano furbo, quello che sa stare al mondo, quello delle frasi fatte, dirà senz’altro che Zadra “tira acqua al suo mulino”. Tutti gli altri italiani - invece- iniziano a pensare ad un futuro poco allegro…

Antonello Mangano

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By Carmelo | Febbraio 19, 2008 - 12:26 pm - Categorie: politica internazionale, educazione civica, proposte

Tratto dal MeetUp di Beppe Grillo di Torino

Olanda: ” Abbiamo costruito un organizzazione di attivisti con un forte radicamento locale e lo abbiamo fatto in una delle società più ricche del mondo…” Un esperienza davvero entusiasmante quella del SP (partito socialista) olandese che ha come simbolo un pomodoro.
Il pomodoro è il simbolo della contestazione e questo partito sta avendo un enorme successo grazie ad un innovativo modo di fare politica, con caratteristiche che hanno delle similitudini con quello che è il meetup. Naturalmente il meetup non è un partito, ma l’SP fa politica agendo sul sociale con inteventi pratici di volontariato.
I militanti eletti versano tutta la quota prevista per chi è nelle istituzioni e tutti hanno uno stipendio di 2000 euro mensili qualsiasi sia l’icarico che ricoprono. Dicono di loro: “La nostra è una macchina perfettamente adatta a crescere in un periodo di egemonia della destra, dando risposte ai problemi quotidiani delle persone, lotte per il diritto alla casa, per la difesa dell’ambiente, contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali, fino all’impegno rispetto ai supermercati con persone che raccolgono prodotti destinati al macero per distribuirli ai più poveri. “… hanno costruito un vero e prorio stile di vita sperimentando concretamente cosa significa vivere in maniera modesta.
Per chi volesse approfondire l’argomento c’è un interessante articolo del MANIFESTO dell’11 marzo 2007.

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Giorno 15 Febbraio 2008 ore 17.30 Presso i locali dell’Oasi di Barcellona si terrà una conferenza stampa di Rifondazione Comunista e Sinistra Democratica sul tema

La Sinistra – L’Arcobaleno: L’Unità ed il Programma per il territorio e per l’alternativa possibile.

Il cammino verso un soggetto “unitario e plurale” della Sinistra. Proposte per un cambiamento per Barcellona P.G.

Interverranno: Carmelo Ingegnere, segretario Rifondazione Comunista circolo “Ottobre Rosso” e Salvatore Chiofalo, responsabile Sinistra Democratica Provincia di Messina.

Barcellona Pozzo di Gotto, 12/02/2008

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Giustizia, legalità e libertà

Licenziati 180 precari nella notte di San. Silvestro dal Policlinico Universitario di Messina. Siamo passati,quella notte, da stabilizzandi a Disoccupati. E’ stata la notte del colpo di stato organizzato da schegge impazzite di un sindacato e Amministratori senza scrupoli.Siamo stati cacciati,dal nostro posto di lavoro, come dei cani randagi allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre 2007. Mentre i nostri carnefici festeggiavano con lussuosi cenoni e balli l’anno nuovo.

VISITA IL LORO BLOG : http://www.stabilizzazione.blogspot.com/

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Picnic, e non campagna, elettorale, perché è ai picnic che la gente va pensando di non essere a casa propria ma in un "posto di nessuno" dove fare il casino che si vuole e poi andandosene quando le pare lasciando uno schifo tutto intorno. Come avvenuto a Barcellona Pozzo di Gotto durante le ultime elezioni.

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By Pasquale | Febbraio 2, 2008 - 2:30 pm - Categorie: politica nazionale, politica locale

Gentilissimi compagni, vi inviamo, con preghiera di pubblicazione, il comunicato congiunto del PdCI e del PRC in merito ad alcune dichirazioni rilasciate da partiti della sinistra/arcobaleno.
Comunicato stampa.

Nessuna tensione tra i due partiti

I partiti della Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani, in merito ad alcune dichiarazioni a mezzo stampa di partiti della sinistra, nel ribadire la comune volontà unitaria per la prosecuzione del ragionamento politico-programmatico che li vede protagonisti nell’ ambito di un importante processo di riavvicinamento e di coordinamento della rispettiva azione politica, escludono l’esistenza di tensioni fra i partiti stessi ed invitano a cercare altrove le ragioni dell’innegabile rallentamento della fase dialettica che interessa la sinistra messinese, e delle difficoltà a costruire un’adeguata base programmatica.

Antonio Bertuccelli, segr. prov. PdCI - Filippo Giunta, segr. prov. PRC

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