L’anno che si sta per chiudere ha portato tante ed importanti novità nella vita politica del nostro partito ed in quella della nostra Città. Ci sono state le elezioni comunali, segnate da una sfilza di liste messe in campo dalla destra, forse per sopperire la mancanza di contenuto politico, accompagnate da una macchina elettorale che ha dimostrato tutta la propria arroganza, a cominciare dall’attacchinaggio selvaggio che non ha risparmiato nessuno spazio cittadino, nenache quello riservato agli annunci mortuari. Le elezioni sono state vinte in maniera schiacciante dalla destra di Nania, e starà a noi, come partito di opposizione, costruire una seria e credibile alternativa a questo tipo di gestione del comune; il “libro dei sogni” dei cugini Nania è già stato disatteso, mentre tutte le promesse clientelari costruite sulla fitta rete messa in campo dagli uomini del sindaco già si stanno sciogliendo come neve al sole, disilludendo chi aveva affidato il proprio voto e quello dei propri familiari a qualche assessore uscente o qualche nuovo rampante consigliere disposto a tutto pur di entrare in consiglio comunale. Bisogna ripartire da qui, dal ridefinire delle regole chiare al fine di spezzare tutte le clientele presenti che mortificano i cittadini (o forse sarebbe il caso di chiamare “sudditi”), spinti dal bisogno a riprodurre un sistema che sistematicamente mortifica la dignità delle persone.
C’è bisogno di trasparenza: vogliamo che il comune diventi trasparente ai suoi cittadini.
C’è bisogno di partecipazione: i cittadini devono essere parte attiva delle scelte del comune lungo tutto il corso dell’anno, non solo ogni cinque anni, solo per rinnovare il consiglio, la giunta ed il sindaco. Strumenti come il bilancio partecipativo, consultazioni assembleari sui problemi che riguardano più da vicino la cittadinanza dovrebbero sostituire gli accordi sottobanco, gli inciuci tra le varie parti, la separazione tra politica e cittadinanza.
Bisogna dare risposta ai problemi inerenti il lavoro, che stanno portando ad una nuova emigrazione interna di nostri concittadini verso il nord, con politiche del lavoro volte alla lotta della precarietà e disoccupazione; politiche di inclusione sociale per la comunità extracomunitaria; diritti civili ed una cultura dell’accoglienza del diverso contro il razzismo e l’esclusione; vicinanza e lotta accanto ai nuovi poveri ed a fianco a chi si occupa da tempo del problema, come i preti impegnati in prima linea a diffondere concretamente il messaggio evangelico originario; questi sono tutti punti che noi porteremo avanti per il nuovo anno.
una riflessione ultima la faccio sul mio partito, il circolo “Ottobre Rosso”. Siamo cresciuti molto, quest’anno, e non solo di numero, ma di qualità analitica ed organizzativa. Cresceremo ancora. Più volte ho sentito dire ai vari compagni di “sentirsi orgogliosi” del proprio circolo, cosa che mi riempie di gioia per il lavoro fatto in quest’anno da segretario insieme a voi tutti. Ebbene, io sono orgoglioso di condividere le varie lotte con dei compagni come voi, che sono stati presenti sempre e non si sono mai tirati indietro di fronte a tutte le difficoltà che abbiamo avuto in passato, credendo veramente nei nostri comuni ideali. Io sono orgoglioso di tutti voi!
Auguri e felice anno nuovo all’insegna della lotta e dell’allegria!

