Era un piccio come tanti
in un paese come tanti
e non aveva santi
per tirare avanti
era un povero
diavolo
caduto in un inferno
alla fine di un secolo
cattivo come tanti,
banale come tanti,
diviso tra l'accidia dei pezzenti,
la perfidia dei vincenti,
la rabbia dei perdenti
e la noia dei potenti.
Era un piccio come tanti,
giocava a un gioco troppo grande
e s'era già bruciato troppe carte,
aveva solo un'Arte
di cui non si parla in giro molto fieri
ma ci campava
e la applicava
spesso e volentieri.
Il Grande Libro della Storia
non lo annovera
tra le sue pagine,
del Popolo dei Buoni
si trovava oltre il margine
e in quello dei cattivi
non aveva il buon temperamento
adatto
a incutere timore,
ad ottenere rispetto.
Vite come la sua
non destano interesse
ai giornali
nazionali
ed alle televisioni,
non dànno certezze,
non aumentano gli ascolti
e, alla fine dei conti,
non era altro che un ladro,
solo un ladro di polli…
BRACCIA
RUBATE ALL'AGRICOLTURA
QUESTO UN TEMPO, ORA
SOLO BRACCIA RUBATE…
BRACCIA RUBATE ED UN REGIME DI PAURA!
Era un piccio come tanti,
solo un ladro di polli,
forse un'erba cattiva,
uno zircone fra i gioielli,
ma era un uomo come tutti,
in fondo, un povero cristo,
un bastardo siciliano,
un teròne, un sanguemisto,
uno che il sol dell'avvenire certamente non lo ha visto,
tra tutti i soli sorti e declinati all'orizzonte,
uno che nasce e già lo sa
che non farà
una bella morte.
Era un piccio come tanti,
ed un giorno come tanti
ce ne sono stati al mondo,
camminava
e forse lo sapeva
di essere già morto;
lo presero
e lo portarono in un posto
di quelli
tranquilli,
forse in sottofondo
solo il cri-cri dei grilli
(colonna
sonora
di una lunga ora di paura).
Lo lasciarono così,
alla jena e all'avvoltoio,
e la sua morte atroce ci ha indignati.
Il giorno appresso giù nel dimenticatoio…
BRACCIA
RUBATE ALL'AGRICOLTURA
QUESTO UN TEMPO, ORA
SOLO BRACCIA RUBATE…
BRACCIA RUBATE ED UN REGIME DI PAURA!
Recita la Bibbia,
non so bene dove:
se la tua mano
ti è motivo
di scandalo,
tagliala
e gettala altrove!
Un'usanza che ha un'antica tradizione,
dunque,
lungo questa strada
colorata di sangue
che qualcuno chiama Storia.
Lo uccisero,
e per qualche giorno
tirò una brutta aria,
ma poi la vita deve continuare,
e non puoi essere triste sotto tutto questo sole
e tu di che hai paura?
era un ladro come tanti,
braccia rubate all'agricoltura. Non ci toccano, noialtri…
finché stiamo al nostro posto.
Il sangue che impressiona se ne andrà col tempo!
svanirà, col primo colpo di maltempo,
quel chiaro simbolo di avvertimento.
Non resterà che un pallido ricordo,
e un monito:
STA' ATTENTO!…
BRACCIA
RUBATE ALL'AGRICOLTURA
QUESTO UN TEMPO, ORA
SOLO BRACCIA RUBATE…
BRACCIA RUBATE ED UN REGIME DI PAURA!
Non l'ho mai conosciuto,
perciò non piango,
non mi rotolo nel fango
finché sono stanco,
a dire il vero non ricordo manco
la sua faccia.
Però ci penso:
non avere più le braccia…
non poter stringere la mano ad un amico, ad un fratello…
non strofinarmi gli occhi al mio risveglio,
non essere capace di mangiare,
di guidare,
non poter accarezzare,
aver bisogno di una mano pure per pisciare…
è lo sfregio peggiore,
un abuso di potere
da chi abusa per mestiere.
Che razza di animale
uccide i suoi fratelli
per un punto d'onore,
per un furto di polli?
Già lo so:
l'uomo,
magari quello stesso a cui bacio la mano!
e ce ne sono
per cui la legge è più uguale…
e più non resta il tempo
che per un ammonimento,
sta' attento:
BRACCIA RUBATE, chiaro simbolo di avvertimento!
BRACCIA
RUBATE ALL'AGRICOLTURA
QUESTO UN TEMPO, ORA
SOLO BRACCIA RUBATE…
BRACCIA RUBATE ED UN REGIME DI PAURA!
BRACCIA
RUBATE ALL'AGRICOLTURA
STA' ATTENTO:
BRACCIA RUBATE…
CHIARO SIMBOLO DI AVVERTIMENTO!