Condannato ad otto anni e due mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale il 17enne M.B., che due anni fa uccise a calci e pugni il quindicenne Felice Giunta a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). La pena è stata inflitta dal Gup dei minori di Messina con il rito abbreviato, che ha permesso lo sconto di un terzo della pena edittale. Il PM Antonino Spadaro aveva chiesto otto anni di reclusione.
Felice Giunta - che non aveva gradito alcuni pesanti apprezzamenti rivolti poco prima alla sua fidanzata che assisteva alla partita - venne aggredito il pomeriggio del 15 ottobre 2005 nel campetto del liceo scientifico "Medi" fino a che cadde per terra privo di sensi. I compagni lo portarono a braccia al pronto soccorso, che si trova proprio di fronte al campo di calcio, ma ogni tentativo dei medici di rianimarlo si rivelò inutile.
fonte: La Repubblica
Otto anni… indulti, sconti della pena e grazie varie permettendo dovrebbe uscire di galera a venticinque anni. Sicuramente diverso dal teppista quindicenne che massacrò un suo coetaneo, chissà se diverso in meglio o in peggio. Un assassino in meno per le strade, certo… ma quanto si è reso conto, il ragazzo, della gravità delle proprie azioni? Quanti tra gli altri giovani bruciati che si aggirano liberi per le strade di Barcellona arrivano a comprendere perché sia sbagliato fare certe cose, al di là dell'esistenza di una autorità che ti punisce?

