Il nostro cordoglio e la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime della guerra in Afghanistan sono reali e sentiti, perché noi proponiamo l’unica cosa che avrebbe salvato la vita ai soldati italiani: ritirarli dalla guerra. Invece la solidarietà e il cordoglio di chi ha condiviso e condivide la guerra in Afghanistan e la missione italiana (cioè sia il Pdl che il Pd e l’Idv), preda di una pericolosa retorica nazionalista e militarista, è falsa e ipocrita: prima mandano a morire “i nostri ragazzi” e poi piangono lacrime di coccodrillo.
La guerra in Afghanistan non è fatta per una causa nobile come “la guerra contro il terrorismo”, così come la guerra in Iraq non fu iniziata per la bufala delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. La guerra in Afghanistan è una ignobile operazione imperialista che serve agli USA per installarsi con soldati, armamenti e basi militari in un’area del mondo di importanza strategica per i destini del mondo, in Asia centrale, ai confini della Cina e della Russia, per tentare di impedire con la forza delle armi il declino dell’impero americano e l’avvento di un mondo multipolare.
Il governo italiano deve fare solo una cosa: rispettare l’articolo 11 della Costituzione antifascista, ritirare i propri militari, schierarsi per la fine della guerra e per il ritiro di tutte le truppe di occupazione e devolvere le risorse economiche così risparmiate per la vita dei cittadini italiani e dell’umanità intera.
Leonardo Masella
Direzione nazionale del Prc

