Pubblichiamo alcune riflessioni del Compagno Francesco Lipari, del Circolo “Ottobre Rosso”, su temi di stretta attualità
Un popolo, quando è unito, è forte e compatto, invincibile.Lo ha capito bene l’attuale governo, la cui cosa più importante è dividere, in modo subdolo.Tutto è legato da fili che hanno una loro logica intrinseca: bisogna soddisfare i poteri forti, pertanto bisogna tagliare sui servizi pubblici. Ma come fare per evitare che la gente si ribelli? Può capitare che vedendosi tagliare un servizio ci si irriti. Quindi occorre convincere la gente che si sta facendo il loro interesse, indifferentemente al fatto se ciò sia vero.Il ministro Brunetta sa che la pubblica amministrazione è in Italia spesso inefficiente. Perché? Secondo lui per colpa dei fannulloni, cioè persone che impiegate in una pubblica amministrazione si assentano frequentemente oppure oziano facendo fare ai colleghi il doppio lavoro.Ciò è solo una parte della verità. Noi siamo contro i fannulloni. Ma il problema, come al solito, è di fondo. Ciò che contraddistingue la destra dalla sinistra è proprio individuare le cause alla radice del problema (da qui il termine radicale, che invece nel sentire comune viene resa da chi manovra la comunicazione di massa, come “estremista”). Quindi, laddove i principi di fondo sono uguali tra destra e sinistra, diversi sono analisi e soluzioni del problema.La destra utilizza storicamente la strategia di colpire tutti indifferentemente. Giusto, si può obiettare: tutti siamo uguali. E invece no. Lo afferma l’art 3 della nostra Costituzione. Il quale, nel sancire il principio di uguaglianza formale al primo comma, “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, si premura, di seguito a stabilire che, poiché non tutti partono dalle stesse condizioni di vantaggio sociale ed economico, sia “compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.Quindi, in parole semplici (ma anche se
la Costituzione è lineare come linguaggio, semplice e comprensibile), trattamento disuguali al fine di dare a tutti la possibilità di avere dei diritti.
Quindi togliere le tasse ai ricchi e poi far pagare i servizi ai cittadini è anticostituzionale e, pertanto, violando un principio fondamentale, è persino criminale.Nel caso dei fannulloni, colpire tutti indifferentemente è il metodo.M. G. è impiegata come personale ATA in una scuola pubblica. Mai un giorno di malattia se non la comune influenza invernale. Disgraziatamente un mese fa si è fratturata entrambe le gambe in un incidente stradale. Con la nuova legge percepirà solo il 50% della retribuzione, nonostante sia di ruolo. Vale a dire che una donna non fannullona di 44 anni, madre di famiglia, per un incidente di cui non ha colpa, dovrà vivere con 500 euro al mese!Tutti siamo contro i falsi malati, anche noi di Sinistra. Ma si assumano medici fiscali a rotazione di cui si ignora il nome e il servizio prima del tempo, si eliminino i certificati medici emessi dal medico di famiglia: quando ci si ammala lo si comunica al datore di lavoro che manderà obbligatoriamente il medico fiscale. Può essere una soluzione.Lo si dica a Brunetta, che percepisce 6 stipendi come docente universitario. Non sarà un fannullone ma lasci spazio ad altri cinque suoi colleghi (fintanto che sarà il ministro, sei).Un’altra operazione di immagine è stato l’esercito a Napoli per la spazzatura. L’esercito per la criminalità, come un paese allo sbando. Forze armate nei cantieri. Tutte operazioni di facciata!Si assumano più poliziotti, più ispettori del lavoro… Già, dimenticavamo che occorre tagliare. Quindi un militare fa da ispettore del lavoro. E i corsi che organizzano per formazione professionale proprio per ispettori del lavoro? Esiste o no in questo paese la competenza?No: competenza e cultura sono la carta igienica di questo paese, rappresentato da un governo incompetente.
Altra strategia: scatenare la guerra tra poveri
Tra lavoratori pubblici e privati; tra immigrati e italiani; tra nord e sud.I clandestini arrivano sulle nostre coste. Per il governo non contano i dolori che ci sono dietro queste persone: conta solo che sono un problema. La gente li vede male, perché molti di loro, non avendo poi di che vivere vengono arruolate in bande criminali e compiono reati. La gente ha paura di loro, quindi perché non scatenare un odio contro di essi?Le prostitute ledono la morale bigotta e perbenista delle persone. Noi siamo contro la prostituzione. Ma in modo radicale: eliminare la tratta di esseri umani. Poniamo un esempio: io sono un cliente che mi reco da una prostituta e faccio qualcosa di sbagliato. In breve tempo verrò rintracciato dal protettore e potrebbe essere uno schifio.Perché non vengono mandati dei poliziotti in borghese a fare ciò e individuare i protettori e arrestarli e tramite loro arrivare al vertice?(?)Non sono sotto gli occhi di tutti le prostitute in città? Non hanno un’anima oltre che un corpo che spesso è vittima dello sfruttamento di esseri umani? Confinarli in un ghetto significa solo fare in modo che questo scempio non sia evidente. Per l’opinione pubblica equivale a dimenticare che esiste questo dramma in molte persone.
La scuola: il “capolavoro”
Tagliare. A qualunque costo. Per poi, chissà, trasformare la scuola in un’azienda a gestione privata. Anche qui, chi di noi è a favore del bullismo? Nessuno, soprattutto noi di Sinistra, che lottiamo contro ogni tipo di sopruso, grande o piccolo. Ma mi spiegate a cosa serve il sette in condotta in scuole dove mancano le aule? E su alunni che vengono difesi a spada tratta da genitori distratti o troppo occupati a stare dietro alla nostra frenetica e disumana società contemporanea dai ritmi insostenibili, dove siamo macchine e i sentimenti vengono relegati solo in gesti adulatori tra genitori e figli del tipo “guai a chi me lo tocca! Mio figlio è il più bravo ragazzo del mondo e la colpa è degli insegnanti”.Quest’ultima frase non sarà passata inosservata al ministro della pubblica distruzione Gelmini che ha pensato bene di dire che gli insegnati, specie del sud, lì dove il disagio sociale è alto, sono degli incompetenti per cui fare dei corsi professionali (bisogna fare contento Bossi).“Non ho mai detto che gli insegnanti del Sud abbassano la qualità della scuola italiana” e “Chi riporta il mio pensiero in questo modo è in grave malafede e vuole creare una polemica che chi conosce il mio pensiero sa che non ha fondamento” ha detto il ministro Gelmini e ha poi aggiunto: “Ho sempre ritenuto che esistono bravi professori sia al Nord che al Sud, ma il Sud ha oggi un deficit strutturale e di progettualità che non è certo imputabile al corpo docente. In occasione di un incontro a Cortina d’Ampezzo, mi sono limitata a segnalare che la scuola nelle regioni meridionali è colpita da una grave crisi. Sfido chiunque a sostenere il contrario“Ovviamente, quando si dicono stronzate e si capisce che fanno troppa puzza, la smentita è un tipico rimedio della politica (in generale).Caro ministro, per tagliare la testa al toro, perché non viene una settimana a fare l’insegnante in una scuola a rischio del sud? Buon lavoro. Non sia troppo severa, altrimenti dovrà cambiare i copertoni alla sua auto tutti i giorni. Ma già, vero, lei è ministro e pure se le distruggessero una macchina al giorno potrebbe ricomprarla. Ma un insegnate non può.Se gli insegnanti del sud, più chi è emigrato al nord, aggiungendo gli immigrati, se ne tornassero a casa, il nord diventerebbe il mezzogiorno d’Italia. Purtroppo non si creerebbe di riflesso il contrario, ahinoi!È ovvio che assetati di punteggi, gli insegnanti del sud non lasciano le scuole del nord. Ma se lo facessero…E poi, il maestro unico: avere un unico insegnante non rischia di plasmare la formazione dell’alunno? Il pluralismo è alla base del nostro ordinamento: pluralità di metodi, opinioni, religioni, che convivono per il perseguimento del bene comune.Inoltre non si rischia, come un tempo, che gli insegnanti curino maggiormente alcune aree disciplinari, tralasciando il resto? Non meno importante: le riforme che investono i cittadini tutti, non vanno discusse, oltre che con le opposizioni, con le parti sociali e con gli interessati? Non è quello che un democratico dovrebbe fare? O la libertà è solo un modo per sciacquarsi la bocca? È un lassativo o la libertà quella di cui si nutrono i nostri ministri?Infine, persone mandate a casa, precari in rivolta, ma in modo “italiano”.Se fossimo stati in Francia, gli insegnanti e i precari, forse, avrebbero messo in ginocchio questo governo anti-lavoratori ed il ministro si sarebbe dimesso con vergogna, come accadrebbe ad un qualsiasi ministro del lavoro di un paese responsabile.È questo che bisogna fare.
Anti-fascismo.
È in corso un’opera di rispolvero del fascismo. Non osiamo immaginare il giorno in cui Berlusconi mettesse piede al Quirinale, cosa direbbe per il 25 aprile. Forse che i ragazzi di Salò avevano le loro “buone” ragioni, che i comunisti, prima e dopo il 25 aprile hanno compiuto delitti sanguinari. Purtroppo per allora i partigiani saranno quasi tutti morti data l’età. Gli storici saranno bollati come comunisti e i revisionisti saranno gli storici di regime.Potrebbero non essere supposizioni, dato le notizie recenti. Alemanno che è nostalgico del “primo fascismo”, Azione giovani dichiara con i propri rappresentanti che “mai si dichiareranno anti-fascisti; Gasparri giustifica i giovani di Salò.Chi è fascista, è libero di esserlo e di esternare il proprio pensiero. Sono i paradossi del sistema democratico. Ma vada via dalle istituzioni imperniate sulla Costituzione repubblicana, fondata sulla Resistenza e sull’antifascismo, perché la loro politica non è di questo sistema politico. Il fascismo potrebbe esistere solo se l’attuale sistema venisse rovesciato con un colpo di stato. Fascismo significa brutalità e violenza sulle persone e sulle strutture democratiche, tra cui il nostro ordinamento.E a chi dichiara che comunismo e fascismo sono sullo stesso piano, diciamo di distinguere tra la pratica dei comunisti in Italia e quella in alcuni altri paesi. Quella pratica “diversa” che fece avvicinare al comunismo importanti personalità come Fromm e Camus, per citarne alcuni. Anche lo statuto di Rifondazione Comunista parla di una prassi nuova, rinnovata nei mezzi.E basti ricordare a lor “signori” che in Italia, la firma dei comunisti è sulla Costituzione. E questo basta.
ConclusioniQuesti discorsi accomunano parte della chiesa, seppure con i dovuti distinguo. Ho ascoltato discorsi simili, che scavano nel problema, in omelie domenicali. Persino un prete, un francescano tutt’altro che comunista, scagliarsi contro il neoliberismo! Perché le oscillazioni in borsa incidono su chi vive con meno di un dollaro al giorno, cioè qualche miliardo (miliardo) di personeParte della chiesa fa un analisi radicale del problema, come noi. Non vogliamo strumentalizzare la chiesa dicendo che è formata da comunisti. Ma il fatto che questa analisi fa parte del dibattito di cattolici che amano il bene sociale, deve fare riflettere.Non è ideologia, quindi, ma idee.Occorre farle vivere, circolare.La cultura è carta straccia? Facciamo nei nostri Circoli dei cineforum, delle biblioteche, delle mostre dei concerti anche di musica colta. Creiamo cultura e facciamo vivere cultura! Non lasciamola a loro.
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