Scritto da Lucio | Ottobre 31, 2007 - 2:27 pm - Categorie: commemorazioni, le meraviglie di barcellona pozzo di gotto, proposte

Ogn'anno, il due novembre, c'è l’usanza
d'appicciare lampadine per gli estinti.
Ognuno butta soldi in questa danza
a celebrare dispendiosi riti finti…

Tutti o quasi ricorderanno la poesia di Totò che ho plagiato per dare l'incipit a questo articolo. Chissà quanti ricorderanno, però la morale che sottende l'intera opera, condensata nella battuta finale del netturbino fu' Esposito Gennaro:

'A morte 'o ssaje che d'è?… è una livella.
'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt'o punto
c'ha perzo tutto, 'a vita e pure 'o nomme:
tu nu t'è fatto ancora chistu cunto?
Perciò, stamme a ssentì…nun fa' 'o restivo,
suppuorteme vicino - che te 'mporta?
'Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie… appartenimmo à morte!

Pagliacciate è il termine giusto, perché certamente non di tradizione si può parlare, per un rito religioso che, vecchio quanto mai, non può essere più antico dell'avvento della distribuzione in grande scala dell'energia elettrica.
Chi non mi crede, prenda tutto il Vecchio e il Nuovo Testamento e se li spulci da cima a fondo. Se in qualche parte troverà un precetto che obbliga il buon osservante ad accendere lampadine in onore dei defunti, son pronto a stampare su carta il qui presente articolo e mangiarlo per intero.
Ma posto per ipotesi che non si tratta di un rito religioso, di che cosa si può parlare, dunque?
Consideriamo i fatti:

  • Una volta l'anno, una ditta locale riceve l'appalto per occuparsi di questa "faccenda":
  • Solitamente, ogni anno, la gara è affidata alla stessa ditta (questo non vuol necessariamente significare qualcosa, ma al momento lo riporto);
  • Ogni anno un certo numero di giovani viene reclutato per l'attività di "lampadinaro" (detto anche, dagli utenti del cimitero, beddhu carusu, m'appicci 'sta lampa?); solitamente, questi giovani non risultano regolarmente assunti (dichiarazione non necessariamente rispondente al vero per gli ultimi anni, mi riservo di verificare, ma comunque vera per anni trascorsi);
  • Ogni anno, l'utente che voglia appicciare qualche lampadina (costo della stessa irrisorio, costo della corrente consumata per il suo mantenimento in accensione ancora più irrisorio, in quanto a basso voltaggio) deve spendere cifre che appaiono piuttosto esagerate. Tenuto anche conto del salario solitamente scarso concesso ai lampadinari di cui sopra.

Ciò detto e considerato, con tutto il rispetto verso i credenti e osservanti, se qui non ci troviamo di fronte ad un rito religioso, come possiamo chiamare tale uso?
Magari non c'è uno sfruttamento della credulità popolare, ma non mi sembra nulla di cattolico. Piuttosto, parafrasando un vecchio ed efficace detto, che si richiama ai veri valori cristiani, propongo NON LAMPADINE, MA OPERE DI BENE!
Avete ad esempio intenzione di accendere ai vostri cari estinti delle lampadine per un totale di - diciamo - 30 euro? Perché non scegliere un ente benefico e accreditargli quella stessa somma (anche detratto un euro di bollo) e poi appicciare sulle lapidi una bella fotocopia della ricevuta del bollettino con accanto la scritta "Questo fa molta più luce!"?

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Articolo pubblicato in data Mercoledì, Ottobre 31st, 2007 at 14:27
categorie: commemorazioni, le meraviglie di barcellona pozzo di gotto, proposte.

13 commenti

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] [articolo in “franchising” appartenente a Barcellona Comunista] […]

    Pingback di Ogn’anno, il due novembre… | Mario’s Weblog — 1 Novembre 2007 @ 10:48

  2. ogn’anno, il 2 novembre……

    "Ogn’anno, il due novembre, c’è l’usanza d’appicciare lampadine per gli estinti. Ognuno butta soldi in questa danza a celebrare dispendiosi riti finti…" Tutti o quasi ricorderanno la poesia di Totò che ho plagi…

    Trackback di Multi Blog Siculo (..terroni si nasce..) — 1 Novembre 2007 @ 18:05

  3. http://sephi…

    Due Novembre Ogn’anno, il due novembre, c’è l’usanza d’appicciare lampadine per gli estinti. Ognuno butta soldi in questa danza a celebrare dispendiosi riti finti… Tutti o quasi ricorderanno la poesia di Tot&ograv…

    Trackback di Diario di un viaggio lungo una vita — 2 Novembre 2007 @ 13:30


  1. Ti Farei Sindaco della Città!
    Finalmente qualcuno che invita ad usare la testa e tralasciare il “si è sempre fatto così”.
    essere cristiani significa aiutare gli altri, essere uomini significa imparare a pensare con la propria testa!
    e sia chiaro: non è religioso appiccicare le lampadine (basta la luce perpetua); come non lo è pagare la messa per i defunti o altre funzioni…e vogliamo parlare di tutti i fiori che fuoriescono da tutti i vasi cimiteriali in questi giorni???!!!

    Commento di Asel — 31 Ottobre 2007 @ 15:29

  2. vecchio lupo giuro che lo stampo e lo distribusico..sai che non mi interessano riti e fatti cristiani,ma voglio ribadire il mio NO agli inutili sfruttamenti del pianeta..:*

    Commento di dagda — 31 Ottobre 2007 @ 16:45

  3. caro Lucio, se non si mettono le “lampe” al cimitero, la cara famiglia Fugazzotto come fa a campare???? Io per notizia sono stato un “lampadinaro” uno sfruttato, uno che ha fatto fruttare bene il suo diploma di perito elettrotecnico…ecco perchè ho cambiato in fretta lavoro!

    Sai benissimo che le luci al cimitero in questo periodo sono come “il vestito nuovo” x la notte di natale…se non metti la luce a tuo nonno (pace all’anima sua) poi i parenti ti “tagliano” dietro! e così la catena continua…e continua….e continua….

    Commento di ilfastidio — 31 Ottobre 2007 @ 18:43

  4. Caro Lucio,
    sottoscrivo pienamente ciò che hai scritto :)
    Ormai, che sia un rito religioso, una festa cattolica, una ricorrenza, dietro c’è sempre un gran bel business e il “valore morale” di queste giornate viene del tutto dimenticato.

    Commento di Mario — 1 Novembre 2007 @ 09:05

  5. Grazie dei commenti positivi, ragazzi, anche a nome della mia percentuale di royalties sulle vendite…
    stavo pensando… visto che grosso modo siamo tutti della stessa zona… di affidarvi in franchising il testo di questo post, così che possiate appicciarlo anche nei vostri blog, giusto per dare un po' di visibilità in più. vi va?

    Commento di Lucio — 1 Novembre 2007 @ 10:36

  6. Certo che si! Lo faccio subito :)

    Commento di Mario — 1 Novembre 2007 @ 10:41

  7. già fatto!!!!

    Commento di fastidio — 2 Novembre 2007 @ 02:49

  8. Pur essendo credente non ho mai osservato un gran culto dei morti, non ho mai capito l’utilità di portare dei fiori ad un pezzo di marmo o accendere la lampadina il 2 Novembre…cosa cambia al pezzo di marmo o alla polvere che c’è sotto? Aderisco anche io all’operazione franchising :)

    Commento di SePh1r0Th — 2 Novembre 2007 @ 04:44

  9. torno adesso dal cimitero…e con mio sommo stupore mi sono accorto che ci sono meno “lampe” degli altri anni!! vuoi vedere che qualcuno ti ha ascoltato??? ^__^

    Commento di fastidio — 2 Novembre 2007 @ 17:29

  10. bella idea….per il prox anno

    ciao

    Commento di spadafora_live — 4 Dicembre 2007 @ 17:28

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