Il nostro cordoglio e la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime della guerra in Afghanistan sono reali e sentiti, perché noi proponiamo l’unica cosa che avrebbe salvato la vita ai soldati italiani: ritirarli dalla guerra. Invece la solidarietà e il cordoglio di chi ha condiviso e condivide la guerra in Afghanistan e la missione italiana (cioè sia il Pdl che il Pd e l’Idv), preda di una pericolosa retorica nazionalista e militarista, è falsa e ipocrita: prima mandano a morire “i nostri ragazzi” e poi piangono lacrime di coccodrillo.
La guerra in Afghanistan non è fatta per una causa nobile come “la guerra contro il terrorismo”, così come la guerra in Iraq non fu iniziata per la bufala delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. La guerra in Afghanistan è una ignobile operazione imperialista che serve agli USA per installarsi con soldati, armamenti e basi militari in un’area del mondo di importanza strategica per i destini del mondo, in Asia centrale, ai confini della Cina e della Russia, per tentare di impedire con la forza delle armi il declino dell’impero americano e l’avvento di un mondo multipolare.
Il governo italiano deve fare solo una cosa: rispettare l’articolo 11 della Costituzione antifascista, ritirare i propri militari, schierarsi per la fine della guerra e per il ritiro di tutte le truppe di occupazione e devolvere le risorse economiche così risparmiate per la vita dei cittadini italiani e dell’umanità intera.

Leonardo Masella
Direzione nazionale del Prc

 

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Articolo pubblicato in data Sabato, Settembre 19th, 2009 at 13:06
categorie: ANTIRAZZISMO, Costituzione, Rifondazione, favole, cronaca, politica internazionale, comunicati stampa.

2 commenti


  1. Vergognatevi!!!!
    Noi siamo “scaduti”, basta sentire le parole usate in TV: “gravissimo
    attentato”, “indicibili conseguenze”, “strage”… è morto un soldato, ok,
    ovviamente siamo tutti dispiaciuti (a parte qualche comunista) però non
    bisogna esagerare e fare puntate di programmi interamente dedicati a questo,
    usare parole così pesanti e che dipingono ancora con più nero di quanto ne
    necessiti, ecc…
    Un’altra cosa che non approvo è il fatto che abbiano interrotto la
    manifestazione per l’anniversario della nascita del corpo dei Carabinieri…
    Il lutto? Ok… però ci ricordiamo “Vi faccio vedere come muore un
    Italiano”? Cioè la morte deve essere sentita, ma non bisogna dare segni di
    debolezza, chi è morto avrebbe gradito una dimostrazione di vicinanza ma non
    di arrendevolezza… E’ assurdo e poco rispettoso delle vittime fermare il
    mondo per darla così vinta a chi li ha voluti ferire a morte…

    Commento di Mario — 20 Settembre 2009 @ 06:10

  2. Ma questi militari, per chi son morti? cosa difendevano?l’onore della patria o l’oppio afgano?

    Commento di Carmelo — 21 Settembre 2009 @ 14:46

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