Scritto da Lucio | June 4, 2007 - 11:09 pm - Categorie: delinquenza, le meraviglie di barcellona pozzo di gotto
Prefazione

Sarà la primavera in arrivo, o forse anche a Barcellona Pozzo di Gotto come a Roma c'è droga nell'aria e i suoi effetti si fanno sentire.
Ieri, per esempio, mi trovavo in piazza a perdere un po’ di tempo, contemplando quanto fosse insolitamente piena e ripensando a un periodo di meno di dieci anni fa, di qualche secolo fa, quando la gente ancora non aveva così paura e fastidio a frequentarla.
Solo, provavo un po' di fastidio io, ad ascoltare una conversazione in cui una ragazza che conosco parlava di quelle solite frivolezze: questa si è messa con quello, quella si è messa con quest'altro, io quasi quasi mi metterei con quel tipo lì. Frivolezze, insomma. Se non fosse che i maschi oggetto del discorso erano parte di un gruppo che infesta la città e la tranquillità dei suoi abitanti. Gente capace magari di irrompere in un luogo di ritrovo e devastarlo per il puro piacere di dimostrare che può farlo, gente che si diverte ad umiliare altra gente. Gente descritta come se si trattasse di un gruppo di romanticoni sensibili ed attaccati ai valori tradizionali. Ed io ero lì a domandarmi se fosse il caso di vomitare di fronte a tutti oppure no…

Oggetto

Dopo i fatti di cui ci siamo occupati recentemente, altre segnalazioni di casi inquietanti giungono dalla Città del Longano.

La prima di queste risale al primo giorno di giugno, allorché dei pregiudicati (con precedenti per spaccio di droga) si sono introdotti di straforo ad una festa di fine anno organizzata dagli istituti di scuola media superiore all'interno di un garage in un edificio in costruzione, nella zona industriale di via San Teodoro.
La serata si è così conclusa anzitempo con l'intervento dei carabinieri, che hanno però accertato anche la mancanza delle autorizzazioni necessarie per la festa, comminando perciò sanzioni amministrative verso gli organizzatori. I pregiudicati, invece, avevano a quanto pare fatto in tempo ad allontanarsi in tranquillità

L'ultima (in ordine di tempo, ma siamo certi che i bravi ragazzi troveranno modi nuovi per farsi sentire) risale a ieri, 3 giugno 2007.
Il luogo corrisponde alla pubblica piazza Duomo, quella antestante la Basilica di San Sebastiano.
Il fatto riguarda un pestaggio fra almeno due ragazzi, che tra urla, accuse, minacce e botte reciproche hanno attirato l'attenzione di tutti quelli che frequentavano la piazza medesima. Risultato principale del pestaggio è stato lo svuotarsi della piazza: non tanto perché indignata o spaventata la gente andava via, quanto perché in fondo ci piace vedere queste scene, assaporare a breve distanza il gusto della lotta per il possesso, sentirsi un po' come ad assistere ad una versione reale del Fight Club. Ignoro le motivazioni di coloro che si son resi protagonisti dello spettacolo, non so se almeno uno dei due avesse davvero delle ragioni… ho anche ipotizzato sul momento che si potesse trattare di una sceneggiata fatta apposta per attirare pubblico approfittando di uno dei rari momenti in cui è a disposizione.
Ma, tutto sommato, non mi interessa. Non è un mondo che mi attira, e non mi piace nemmeno fare da spettatore agli incontri di lotta libera di strada.

Postfazione

Quando è iniziato il pestaggio, ero in piazza San Sebastiano, a meno di cento metri di distanza, indeciso se vomitare oppure no mentre ascoltavo un certo discorso tenuto principalmente da una certa ragazza. Ed è incredibile quanto alle volte la realtà sia capace di calcare la mano. Ero lì che provavo ad immaginare come si sarebbero comportate certe fanciulle ad osservare i propri partner dare spettacolo, mettersi in bella vista, mostrare la propria maschia violenza… ed ecco a pochi passi un assaggio delle mie fantasticherie del momento.
Per la cronaca, le ragazze - conscie della presenza di alcuni particolari soggetti su indicati - son subito scattate verso il ring, comportamento che ho comunque deciso di non imitare.
Ho preferito piuttosto restare a domandarmi che cosa si possa trovare di affascinante o romantico in qualcuno che ha come ideale di divertimento quello di far soffrire, di mortificare, di offendere gli altri. Di distruggere, di disprezzare, di sentirsi e manifestarsi superiore. Oh, certo, tutti zuccherini con le proprie fidanzate. Ma che cuore hanno queste fidanzate, capaci di provare attrazione verso elementi del genere?
Per quale motivo dare credito a esseri tanto abbietti? In momenti come questi, se dovessi giudicare il tutto dall'uno, potrei considerare perso per sempre il mio rispetto nei confronti del mondo femminile. Fortunatamente, preferisco evitare di giudicare il tutto dall'uno. Preferisco pensare che OCHE di questo genere siano la minoranza, ragazzine che un giorno o l'altro cresceranno, o che semplicemente non comprenderanno mai con che persone hanno a che fare.
Una cosa che so è che potrò avere timore per questi teppisti e per le azioni che sono capaci di compiere senza battere ciglio, ma che non avranno il mio rispetto. Non loro, non le femmine che stanno loro appresso.

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Articolo pubblicato in data Monday, June 4th, 2007 at 23:09
categorie: delinquenza, le meraviglie di barcellona pozzo di gotto.

7 commenti


  1. Update: stamattina, andando a lavoro, son passato davanti al cinema. Poco prima ho visto un'auto semi-carbonizzata. Parcheggiata bene, però; almeno dal punto di vista dei parcheggi, le cose stanno migliorando.

    Comment by Lucio — 5 June 2007 @ 18:03

  2. caro Lucio “bisogna scegliere tra amare le donne e conoscerle non c’è via di mezzo” … le ragazze che fanno il “tifo” per il maschio violento…sono ragazze insicure che abbisognano di protezione.
    Sono cresciute in ambienti in cui la forza fisica è considerata un elemento essenziale. Non mi sembra giusto disquisire sugli ambienti sociali mi limito a dire che : La ragazza attratta dal violento è una ragazza insicura che si sente protetta dall’uomo “forte”.
    Come tutti i cani che mordono questa ragazza …è solo..qualcuno che ha paura…finchè a via di frequentare lo “zoppo” impara a trasformare la paura in rabbia e anche lei raggiunge il grado di cattiveria e sicurezza del partner.
    Scusa per la Brevitas ma mi secco..sono annoiato e schifato da tutto.

    Comment by ART41BIS — 11 June 2007 @ 12:14

  3. Eh, Andrea, non è che io pensi che siano tutte fatte così… solo, a Barcellona c'è poco da scegliere. come paesazzo è bello grande, ma sta lo stesso morendo un po' per volta.

    Comment by Lucio — 12 June 2007 @ 23:56

  4. io mi ricordo che un paio di anni fa in piazza si poteva anke stare,adesso non si puo andare quasi neanke al borgo visto ke l ultima volta ke son sceso giu a barcellona ho saputo ke per parekki sabati cè stata una mezza rissa…KI ERANO?e ki se non i “barcellonesi”?

    Comment by fil — 25 June 2007 @ 21:18

  5. sì, ricordo che tempo fa per scherzarci su in un post nel mio blog personale scrissi che siccome i milazzesi non sono bravi nemmeno a fare a botte eravamo costretti noi a muoverci da barcellona per movimentare un po’ la situazione. ovviamente, al di là delle battute c’era un certo amaro in bocca…le risse del sabato sera continuano, sempre ovunque ci siano in mezzo quei certi impuniti, e spesso in mezzo ad una sorta di rassegnazione ed abitudine da parte di quelli che assistono ai loro spettacoli.

    Comment by Lucio — 26 June 2007 @ 08:52

  6. uno dei motivi per cui a barcellona non ci son locali aperti è rappresentato dal fatto che certa gente non sa neanke rispettar i locali in cui va…in un periodo non molto lontano(un paio di annetti fa)ricordo ad esempio ke all’HELIOS GARDEN si ballava ogni settimana e ogni volta volavano i tavolini,SEMPRE LORO,LA FECCIA DI BARCELLONA

    Comment by fil — 26 June 2007 @ 12:04

  7. sarò io a salvarti,luciazzo…

    Comment by dagda — 7 January 2008 @ 22:14

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